FABIO GALIBERTI

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Solamente dopo una vita di lavoro, durante la quale decine di volte puoi deviare dai tuoi sogni e dalla tue passioni, si può affermare quale sia la vera e unica passione. Per me da sempre è disegnare creativamente.

Che sia il progetto di un oggetto unico e artigianale, oppure un progetto di industrial design, o ancora l’interno di una residenza fino anche al disegno della creazione di uno spazio commerciale, l’importante è dedicare il propri tempo nello svolgere un’attività dove la creatività sia la scintilla. La scintilla che possa innescare tutta una fase di relazioni tese alla realizzazione dell’idea.

Nato a Livorno in riva al Mar Tirreno, da subito collabora con studi tecnici professionali nei quali si appassiona al mondo del design e dell’interior design. Si trasferisce a Brescia nella metà degli anni 90 e pur frequentando il Politecnico di Milano continua a lavorare nel mondo della creatività asservita al modo di abitare.

Firma molteplici progetti di interni nei quali si occupa dagli aspetti funzionali a quelli di studio degli oggetti di decoro coordinati.

Collabora intimamente e con continuità con professionisti ed artigiani del settore . Negli ultimi anni si avvicina al mondo dell’arte pura e definisce collaborazioni internazionali che basano la propria ispirazione nullo studio della simbologia universale.

In collaborazione con l’artista-designer cinese Xu Ping compie un percorso di studi filologico-culturali che lo portano ad una integrazione nella produzione dello sforzo progettuale con il significato simbolico universale dello stesso.

Lo studio, in collaborazione con una collega con radici culturali profondamente diverse, ha rappresentato una sfida e uno stimolo fortissimo e rigenerante per l’entusiasmo con cui è stato abbiamo affrontato. Frutto e risultato di questi approfondimenti è la produzione di oggetti carichi di un simbolismo ancestrale e universale tale da caricare il progetto di un significato che non deve essere “letto” ma solamente percepito in modo naturale.

Risulta fondamentale la considerazione finale che questa ricerca è in gran parte un’operazione di “archeologia”. La consapevolezza acquisita e che in un era di simboli reali e falsi, quelli antichissimi che l’umanità utilizzava simultaneamente in modo istintivo senza poter contare su mezzi mediatici moderni, risultano sorprendentemente attuali e utilizzabili in un era di globalizzazione sempre più estrema.

“Ci sono miriadi di cose da decifrare, questo è il compito di chi si dedica a questo mestiere”.

Fabio Galiberti